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Il torrone spagnolo, una tradizione natalizia da vivere nella provincia di Alicante

In Spagna non è Natale se non si suona la “zambomba”, la “pandereta” e non si passa una forchetta sulla bottiglia di “anís del mono” su e giù per accompagnare con “la musica tradizionale”, i “villancicos”.

E non lo è nemmeno se durante le festività manca a tavola un bel piatto da portata ben fornito di torrone spagnolo, che deve rigorosamente includere sempre quelli più tradizionali, prodotti ad Alicante, il “turrón” (torrone) de Jijona ed il torrone di Alicante.

In questo articolo potrai scoprire la storia, la tradizione ed il processo di elaborazione di queste specialità gastronomiche così tipiche del Natale spagnolo, e potrai conoscere anche delle prelibatezze culinarie molto particolari che vengono preparate con il torrone.

Jijona/Xixona: la città che produce più torrone al mondo

Xixona in valenciano e Jijona in spagnolo, è una città di poco più di 7.000 abitanti situata nella Comunitat Valenciana, a 24 km da Alicante.

E’ conosciuta con il nome di “el bressol del torró” (la culla del torrone) proprio perché è la città che produce più torrone al mondo: le sue ventiquattro aziende, ancora a conduzione familiare e di proprietà locale, ne elaborano oltre il 70% del totale a livello globale.

Il suo slogan la descrive come “el lugar mas dulce del mundo” (Il luogo più dolce al mondo) e infatti le rende molto credito, poiché le possibilità per addolcire il palato in questa città non mancano in assoluto.

Oltre alla lunga tradizione legata al torrone spagnolo Jijona è famosa anche per il suo gustosissimo gelato, anche questa una specialità locale molto affermata e di altissima qualità.
Se sei curioso, puoi leggere di più nell’articolo che ho scritto sul blog “Dolci spagnoli tipici del Natale: Il torrone di Jijona/Xixona”, dove dedico uno spazio alla storia del gelato di Jijona e dove puoi leggere anche una piccola guida per visitare il centro storico della città.

La produzione di questo torrone spagnolo, a base di miele e mandorle, è strettamente legata al paesaggio di valli e montagne in cui si trova Jijona, dove le api impollinano i mandorli, gli aranci e le piante aromatiche locali come il rosmarino e la lavanda, di cui è ricca questa zona.

Un imprescindibile da fare a Jijona durante una vacanza in Spagna è la visita al Museo del Turrón 1880 e El Lobo, all’interno della fabbrica omonima, visitabile da metà luglio a novembre (tranne la seconda metà di agosto).

Ci sono altre fabbriche che possono essere visitate, generalmente soltanto durante la loro alta stagione (da metà ottobre a metà dicembre) poiché al di fuori di queste date le macchine non sono più in produzione e vengono spente, come La Turronería de Primitivo Rovira, la più antica fabbrica artigianale di Jijona e la fabbrica di turrón El Abuelo. Ti consiglio di telefonare per concordare la data e l’ora della visita perché sicuramente starano lavorando.

Torrone di Jijona e torrone di Alicante

Credito: comunitatValenciana

Il torrone di Alicante è famoso per la sua eccellente qualità. Che miglior momento che una vacanza in Spagna per assaggiare sul posto questa tipica ricetta della tradizione natalizia spagnola che ha conquistato il mondo.

Le varietà più conosciute sono il torrone di Jijona (“morbido”) e il torrone di Alicante (“duro”), che si preparano con gli stessi ingredienti: mandorle, miele, zucchero e albume d’uovo. Tuttavia, mentre il torrone di Jijona ha bisogno di circa una settimana per essere finito e pronto per il consumo, il torrone “duro” viene elaborato in un solo giorno.

L’Indicazione Geografica Protetta Jijona e Turrón de Alicante garantisce la quantità minima di mandorle – tra il 42% e il 60% nel caso del turrón di Alicante, e tra il 52% e il 64% nel caso di quello morbido, che almeno il 10% sia costituito da miele d’api puro, e controlla anche che il processo di produzione sia conforme alle linee guida tradizionali tramandate di generazione in generazione dai maestri “turroneros” di Jijona.

L’origine del torrone di Jijona

Credito: Jijonaturismo

È probabile che l’origine del torrone spagnolo risieda nel contatto che i pasticceri cristiani ebbero con la gastronomia araba e che quindi siano stati gli arabi a introdurre questo dolce in Spagna. Infatti, ciò è riconosciuto dal Consiglio Regolatore delle Indicazioni Geografiche Protette del Torrone di Jijona e di Alicante.

Nel Medioevo, il prodotto cominciò a essere chiamato “turrón” (dal latino torrare, che significa abbrustolire/tostare). I torronai andavano di mercato in mercato a vendere il loro prodotto che, per il suo prezzo e la sua esquisitezza, veniva solitamente consumato in occasioni speciali… come il Natale. La sua fama si diffuse inizialmente in tutta la penisola iberica, come prelibatezza gastronomica per re e nobili.

A partire dal XVI secolo, il torrone iniziò a diffondersi al di fuori della Spagna. Veniva distribuito sulle navi, insieme al “Fondillón” (vino) di Alicante, lungo l’antica rotta delle spezie.

Il processo di produzione del torrone spagnolo di Jijona

Credito: Museo del Turrón de Jijona

Le mandorle vengono raccolte a fine agosto e poi tostate per esaltarne i sapori e gli aromi.
Si possono utilizzare solo varietà locali come Valenciana, Marcona o Planeta e il torrone deve essere prodotto nel comune di Jijona.

In autunno è il momento ideale per l’elaborazione, in modo che il prodotto finale possa essere distribuito in tutta la Spagna e all’estero durante le ultime settimane dell’anno.
La prima parte del processo di produzione tradizionale del torrone spagnolo di Jijona è identica a quella del torrone di Alicante. La differenza è che per elaborare quest’ultimo si prende la miscela bianca di mandorle, miele e zucchero e la si passa attraverso un mulino a pietra fino a ottenere una massa cremosa e tostata.

Il segreto per ottenere un buon Jijona sta nella fase successiva: la cottura nei tradizionali “boixet”, dei calderoni creati e brevettati appositamente in questa città per la cottura a vapore.
Quando il mastro torronaio stabilisce che è al punto ottimale, la massa viene mescolata con mandorle tostate, pelate e intere per dare al prodotto una consistenza granulosa. Viene quindi suddivisa in stampi e lasciata riposare e raffreddare per 24 ore. Infine, non resta che aggiungere le cialde, tagliare e confezionare.

Prelibatezze culinarie spagnole preparate con il torrone

Da alcuni anni Jijona sta sperimentando con il suo torrone nel mondo della gastronomia contemporanea, non come dessert o prodotto natalizio, ma come una eccellente risorsa che può essere utilizzata in ricette per elaborare piatti di ogni tipo.

Con questo obiettivo è nata l’iniziativa “Tapeando con turrón por Jijona”, con la quale s’invita ai ristoranti e ai bar della città a presentare nuove creazioni culinarie con questo prodotto. E’ un’ opportunità da non perdere per gustare la gastronomia locale durante una vacanza in Spagna.

Ne sono un esempio le sorprendenti uova strapazzate di “esclatasangs” (funghi) locali con torrone, il “pintxo” di vitello stagionato con crema Jixona, lo stufato di guancia di maiale con salsa di torrone e purè di patate viola o il bonbon di fegato d’anatra e torrone Jixona, con tocchi di pepe, sale e polvere di funghi.

Il Sentiero dei Mandorli in Fiore

Il Sentiero dei Mandorli in Fiore è un percorso lungo circa 12 chilometri e facile da seguire, dove potrai ammirare la natura in tutta la sua magnificenza. L’itinerario, che parte dalla gola del Barranc de la Font e si snoda lungo le pendici della catena montuosa della Carrasqueta, è consigliato a partire dalla fine di gennaio e per tutto il mese di febbraio, in quanto è il periodo in cui inizia la fioritura di questo albero, il cui frutto è uno degli ingredienti principali del torrone spagnolo di Jijona, prodotto gastronomico natalizio per eccellenza.

Ricordati di vestirti bene perché febbraio è un mese in cui fa freddo da quelle parti!

Sonia Seco
Sonia Seco
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