I luoghi più belli della Costa Blanca

I luoghi più belli della Costa Blanca: 10 località ed esperienze da fare e vedere nella parte sud

La Costa Blanca si trova nella provincia spagnola di Alicante. Con oltre 200 km di litorale, offre magnifiche località e scorci meravigliosi dove poter vivere esperienze bellissime durante tutto l’anno.

In questa mini guida ti parlo di 10 luoghi tra i più belli nel tratto situato più a sud, da Alicante fino a Pilar de la Horadada.
T’invito a leggere nel blog anche l’articolo dedicato alla zona nord della Costa Blanca, da Dénia fino a El Campello.

Alicante

In cima al Monte Benacantil, la collina che domina la città, si trova, il Castello di Santa Barbara, una fortificazione del IX secolo che offre una vista favolosa sul Mediterraneo.
Questa fortezza è un compendio architettonico quasi perfetto delle diverse civiltà che hanno abitato Alicante, attratte dalla sua strategicità commerciale.

Scendendo dal castello, il quartiere storico di Santa Cruz è la culla degli artigiani della città. Molto particolare è il pavimento del lungomare, l’Explananada de España, che imita le onde del mare.

Sia il Museo d’Arte Contemporanea (MACA) che il Museo Archeologico Provinciale (MARQ) e la Cattedrale di San Nicolas meritano una visita.

Molto belle sono anche le spiagge, come quella del Postiguet, di San Juan e della Albufereta.

Tra queste due ultime si trova Il Cabo de la Huerta, un’area di enorme valore ambientale, rifugio per numerose specie di uccelli, piante e organismi marini. Con il suo iconico faro e le sue cale e insenature rocciose collegate da un sentiero costiero, ha una grande tradizione nudista.

Isola di Tabarca

Situata a 22 chilometri al largo della città di Alicante e a 8 chilometri da Santa Pola, l’isola di Tabarca è un piccolo gioiello in mezzo al Mediterraneo, con i resti di una fortezza, il suo pittoresco villaggio e alcune delle migliori cale della provincia. Le sue acque fanno parte di una riserva naturale.

E’ l’unica isola abitata della Comunità Valenciana, anche se d’inverno ci abitano soltanto alcune decine di abitanti.

Dopo aver assaggiato il tipico e delizioso stufato di riso e pesce chiamato caldero tabarquino, cucinato in modo tradizionale in un paiolo in uno dei suoi ristoranti, non c’è niente di meglio che fare una passeggiata verso l’estremità orientale dell’isola, dove si trova il suo faro.

Cale de l’Aljub (Santa Pola)

Fonte: https://sr.wikiloc.com/rute-planina-run/peniscola-13917537/photo-8619085

Il Capo di Santa Pola, con i suoi 144 m. di altezza, è un esempio unico in Europa di barriera corallina di epoca messiniana. Qui troviamo quattro cale molto belle.

Il suo nome risale al Medioevo, quando questa zona si chiamava El Port del Cap l’Aljub (il porto del Capo del pozzo), facendo riferimento ad un pozzo del castello-fortezza che serviva per fornire acqua alle navi da guerra che navigavano nella zona.

Elche, l’oasi mediterranea

La città di Elche, situata a poco più di una quindicina di chilometri dalla costa di Santa Pola, ha tre diversi beni culturali posti sotto tutela Unesco:

El Palmeral, il più grande palmeto d’Europa, circonda e protegge la città.
Con i suoi complessi sistemi di irrigazione, fu costruito nell’VIII secolo d.C., quando gran parte della penisola iberica era sotto la dominazione musulmana. Tuttavia, ci sono buone ragioni per credere che possa essere di origine ancora più antica, risalendo all’epoca dell’insediamento fenicio e romano nella regione. E’ un esempio unico delle tecniche agricole arabe nel continente europeo, una testimonianza unica dell’antica dominazione araba.

Il Misterio di Elx, la festa religiosa che si svolge ogni anno, dalla metà del XV secolo, nella Basilica di Santa Maria della città il 14 e 15 agosto, è un antico rito religioso, precedente al Concilio di Trento, incentrato sulla morte, ascensione e incoronazione della Vergine Maria. È una reliquia vivente del teatro religioso europeo medievale.
Il Museo de Pusol raccoglie numerosi reperti e materiali attinenti lavoro, ai costumi e alle tradizioni della Elche del passato. E’ un gigantesco museo della memoria locale, un esempio eccezionale di progetto educativo-museale.

Meritano una visita anche i musei e le opere architettoniche rinascimentali e barocche della città, luoghi come i Banys Arabs, e le 6 spiagge (diverse delle quali “Bandiera Blu” per la limpidezza delle acque cristalline) che lungo i suoi 9 chilometri di costa offrono sabbia fine e dorata, e diversione e benessere per tutti i gusti: familiari, romantiche, tranquille, vivaci…

Ti suggerisco, perché sono esperienze molto particolari, di andare a vedere come gli uomini si arrampicano sulla cima di una palma in modo tradizionale, di guardare un’artigiana che intreccia la palma bianca, oppure di scoprire il processo tradizionale di fabbricazione delle scarpe e come vengono prodotte al giorno d’oggi, poiché Elche è un punto di riferimento della calzatura in Spagna.

Birdwatching

Luoghi come el Parque Natural El Hondo, nella zona di Elche, las Lagunas de La Mata y Torrevieja o il Parque Natural Salinas de Santa Pola sono paradisi per l’osservazione e per la fotografia di uccelli, con molti contrasti, diversi scenari, molti piccoli sentieri e angoli nascosti che offrono viste e esperienze meravigliose.

Santa Pola

Santa Pola offre un bellissimo scenario paesaggistico e storico.

Il Parco Naturale delle Saline di Santa Pola, oltre ad essere un luogo con una lunghissima tradizione per la produzione e commercio del sale, che risalgono all’epoca romana, ha anche uno straordinario valore naturalistico ospitando colonie di fenicotteri insieme a numerose altre specie di uccelli migratori.

Il Castello della città è senza dubbio tappa obbligata. Si tratta di una fortezza costruita attorno la metà del XVI secolo per difendersi dalle incursioni saracene.
Ti consiglio di andare a vedere anche la Cappella della Madonna di Loreto, a cui gli abitanti del posto sono molto legati.

Lungo i suoi circa 13 chilometri di litorale, in cui si susseguono spiagge di sabbia, insenature rocciose, e calette più riparate, come Playa Tamarit, Playa Lisa Playa Varadero, si possono ammirare tramonti famosi per essere tra i più belli della Costa Blanca.

Torrevieja

La città di Torrevieja offre, oltre alcune delle migliori spiagge della provincia di Alicante, anche un ricco patrimonio storico e culturale legato all’attività estrattiva del sale, che continua ancora oggi.

Il Parco naturale delle Lagune di La Mata-Torrevieja, una vasta area protetta di circa 3.700 ettari, merita infatti una visita, con i suoi due laghi salati, La Mata e Torrevieja, che hanno accompagnato la storia della città.

Questi si differenziano per la loro caratteristica colorazione: la laguna di Torrevieja è di colore rosa, e la laguna di La Mata è verde.

Molto bella è anche la Via Verde di Torrevieja, un percorso lungo poco meno di 7 Km che scorre tra le due lagune e che è perfettamente accessibile alle persone con mobilità ridotta.

La Torre La Mata, del s. XIV ma costruita probabilmente su una preesistente, si trova sulla spiaggia di La Mata. Davanti alla torre c’era un piccolo molo dove il sale della laguna veniva caricato su diverse barche.

Se ti piace il vino, ti potrebbe interessare sapere che a La Mata si produce un vino tradizionale con uve provenienti dai vigneti situati intorno al Parco Naturale.
La Torre del Moro, situata a Cabo Cervera. Risale al XIV secolo e, come la Torre de La Mata, fu ricostruita nel XVI secolo per difendere la costa mediterranea dagli attacchi dei pirati barbareschi.

Un’altra delle cose da fare a Torrevieja è visitare il Parque del Molino, per vedere una replica dei mulini a vento che esistevano nella zona fino all’inizio del XX secolo. Avevano vele triangolari e un corpo superiore rotante. Venivano usati per macinare diversi cereali e, naturalmente, anche per macinare il sale delle miniere di sale locali.

La costa di Torrevieja ha numerose calette rocciose e spiagge che offrono panorami stupendi. Vale la pena visitarle anche in inverno: la Cala del Moro, la spiaggia di La Mata, la Cala de los Trabajos e Cala Ferrís, che si distingue per la sua bellezza unica, con acque trasparenti, prati di posidonia, palme e dune che la trasformano in una perfetta oasi.

Cuevas del Rodeo (Rojales)

Fonte: http://www.rojales.es/cuevas-del-rodeo/

Situate a soli 25 minuti da Torrevieja, le Cuevas del Rodeo sono un gruppo di antiche case-grotta scavate nella montagna nel XVIII secolo da minatori e scalpellini di Murcia che vennero a Rojales per lavorare nell’agricoltura.
Grazie alla loro abilità costruirono queste case, dando origine a un vero e proprio laberinto urbano sotterraneo che, a causa della precarietà delle case di canne e fango del paese e dell’innalzamento frequente del fiume Segura, divenne l’habitat di generazioni di abitanti di Rojales fino all’inizio del XX secolo.

Dopo essere stato pieno di vita, questo angolo della provincia di Alicante fu abbandonato, ma per fortuna, oramai più di due decenni fa, fu scelto per la sua bellezza e particolarità da artisti e artigiani provenienti da luoghi diversi.

Si stabilirono lì e, con molto lavoro e passione, lo riabilitarono fino a farlo diventare un luogo speciale dove convergono storia e arte: Il Zoco Arstístico Artesanal Subterráneo Cuevas del Rodeo, un punto di incontro, esposizione e apprendimento dove si offrono anche corsi, attività e concerti, oltre a un mercato artigianale.

Accanto alle Cuevas del Rodeo, nella parte più bassa delle grotte, c’è una curiosa casa che è stata ricoperta da enormi quantità di conchiglie.

Novelda

Fonte: https://www.immoabroad.com/it/blog/world/europe/spain/alicante-costa-blanca-north/novelda

Sulle rive del fiume Vinalopó si trova Novelda, con la sua bella fortezza, il Castillo de la Mola di origine musulmana.

Tuttavia, l’attrazione principale della città è l’affascinante Santuario di Santa María Magdalena, una delle opere moderniste più notevoli da vedere nella regione valenciana per la quale il suo architetto fu José Sala si è senza dubbio ispirato alla Sagrada Familia di Barcellona.

Ti consiglio di visitare anche la fantastica Casa Museo Modernista.

Pilar de la Horadada

A Pilar de la Horadada ci sono luoghi magnifici, sia sotto l’aspetto naturalistico, con scenari di grande valore che si possono scoprire attraverso sentieri che talvolta portano al mare, sia sotto l’aspetto storico, poiché questa cittadina ha vissuto le incursioni dei pirati e i saccheggi per cinque secoli, ed è stata un punto di sosta e di approvvigionamento per i romani nel loro viaggio verso Cadice lungo la Via Augusta.

Il centro storico è molto bello e caratteristico, dove è piacevole passeggiare, fare shopping e concedersi una serata per godersi la gradevole brezza del mediterraneo.

Le sue spiagge sono senz’altro un grande attrattivo: El Mojón, Las Higuericas, Las Villas, El Conde, Jesuitas, le cale di Rocamar, di El Río, Mil Palmeras o Vistamar.

Sono spiagge particolarmente adatte alle famiglie con bambini perché hanno dei fondali bassi, e sono dotate di tutti i comfort e servizi.

La coltivazione di ortaggi, l’erba di sparto e la produzione di fiori sono tre dei pilastri dell’economia e la cultura locale. I fiori del Pilar de la Horadada vengono esportati in molte parti della Spagna per decorare i troni che vengono portati in processione durante la settimana di Pasqua.

Nel Museo Archeologico-Etnologico Comunale di Gratiniano Baches si ripercorre la storia di questa città e si possono conoscere le sue particolarità. Merita una visita.

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