Farmacie Moderniste Di Barcellona

Alla scoperta delle più belle farmacie di Barcellona

Se stai pensando di visitare Barcellona e sei una di quelle persone a cui piace particolarmente scoprire meravigliosi e inaspettati tesori nascosti mentre passeggia e si reca nei luoghi emblematici delle città che esplora, continua a leggere perché ho preparato per te una idea di viaggio che potrebbe piacerti molto.
La Barcellona che t’invito ad apprezzare oggi è quella delle botteghe storiche, una Barcellona che si nota strada facendo, quando si hanno occhi curiosi che guardano anche la routine e la vita della città. Già dalla strada, questi negozi ti sorprenderanno.

Dietro le loro eleganti facciate moderniste, decorate con magnifici legni curvi e sinuosi intagli vegetali, piastrelle, modanature e ghirlande, colorate vetrate floreali ed elementi metallici (soprattutto in ferro battuto come maniglie, lampade e lanterne o insegne) molte di queste antiche attività commerciali conservano ancora al loro interno la decorazione originale, preziosi contenitori di porcellana, armadi, scaffali e banconi di legno pregiato, bilance, registratori di cassa… e la storia della tradizione e della quotidianità di quartiere, e custodiscono dunque un vero patrimonio culturale che potrebbe perfettamente formare parte di un museo.
Ecco le 12 farmacie storiche da non perdere nel tuo viaggio a Barcellona:

Farmacia Padrell

Si tratta della più antica farmacia di Barcellona, come indicato dalla data posta sopra la porta d’ingresso “Fondata nel 1561”. La trovi in via Sant Pere més Baix, 52
Si dice che fu inaugurata nel quartiere della Ribera, ma quando parte di questo quartiere fu distrutto nel 1714, la farmacia si trasferì in Carrer de Sant Pere Més Baix.
Nel 1894, Miquel Escudé, il suo nuovo proprietario, decise di rinnovarla e la fecce decorare in stile modernista.
L’elemento più rilevante è la vetrata all’entrata, che porta la firma del suo autore: J. Aspinagosa, nell’angolo destro. Era un artigiano famoso, specializzato in vetro dipinto a mano.
Spicca anche la lampada posta all’ interno, che ha vinto il primo premio per il design all’Esposizione Internazionale che si tenne a Barcellona, sul Montjuïc, nel 1929.

Farmacia Tanganelli Sanchìs

Situata nella Rambla de Cataluña nº 117, fu fondata da Frederic Vallet i Xiró nel 1900 in un edificio costruito due anni prima; attualmente è di proprietà di María del Mar Sanchis Foret.
Il suo interno è impressionante, con abbondanti merlature, un bellissimo soffitto a cassettoni, e un cordialero a forma di abside dietro il bancone. Si tratta di un mobile molto particolare, decorato a raggiera, che conserva ancora il colore originale (marrone scuro con linee dorate), dove venivano conservati i fiaschi con gli ingredienti per fare le medicine.
L’esterno del negozio presenta due ingressi, entrambi con una porta centrale a battente e una maniglia esterna, in metallo dorato, a forma di serpente in atteggiamento aggressivo.
Ha anche una vetrina, anche essa incorniciata con legno verniciato e decorata con uno stile d’ispirazione neogotica.

Farmacia Ferrer-Argelaguet

La vecchia farmacia Robert, situata nella via Roger de Llúria nº 74, è stata fondata nel 1906 da Josep Robert i Soler e occupa i locali di un edificio modernista progettato dal capomastro Ignasi Reventós. Fu venduta poi, nel 1947, a Maria Ferrer Argelaguet.
Ha due aperture verso la strada, due porte identiche, in legno di quercia decorato con motivi floreali e vetri acidati.
L’interno conserva in perfetto stato la magnifica boiserie modernista, con una ricca decorazione ispirata al naturalismo, sia sulle porte, che sul bancone e i mobili.
Gli armadi presentano un rilievo che rappresenta la pianta medicinale papaver somniferum.
Il soffitto è particolarmente degno di nota, con modanature in gesso (ghirlande) e un dipinto trompe-l’oeil in stile pompeiano che riproduce un piccolo tempio classico visto dal basso.
Il nome della vecchia farmacia è inciso con l’acido sulle finestre delle porte d’ingresso.
L’apertura che separa lo spazio del negozio dal retrobottega presenta una intelaiatura in legno e ha sulla parte superiore un vetro disegnato in acido con il nome del fondatore, l’anno di apertura dello stabilimento e quella che potrebbe essere l’immagine idealizzata del farmacista Dr. Robert.

Farmacia Mestre i Boleda

Situata nella Gran Via de les Corts Catalanes, al numero 542, è la più grande farmacia modernista di Barcellona, con una facciata lunga 18 metri e sei aperture sulla strada, tutte quante abbellite con legno scolpito, caratteristica del modernismo, con bassorilievi decorati con elementi vegetali. Nella parte superiore delle porte e delle vetrine ci sono vetrate in piombo di diversi colori che formano ghirlande floreali.
Sulla porta d’ingresso c’è un vetro inciso ad acido con la parola “Farmacia” incorniciata da decorazioni floreali e anche una maniglia di metallo molto particolare, tutta attorcigliata su se stessa.
Tra le aperture ci sono dei pannelli con il simbolo della farmacia (la coppa di Igea e il serpente). Un’insegna su tutta la lunghezza della facciata, decorata agli angoli, definisce con lettere dorate l’attività del negozio: “Centro de Especificos y Farmacia” e il numero 53.
Fu aperta da R. Rapesta nel 1902 e dopo la sua morte e diverse gestioni fu venduta nel 1970 a Josep Mestre i Raventós a condizione di conservare la decorazione modernista che era arrivata intatta. Lui gestì la farmacia fino al 1993 quando fu ereditata da suo figlio Ramon Mestre i Boleda, che a sua volta la vendette ad Adelina García Pastor, l’attuale proprietaria, quando andò in pensione.
Come promesso, tutto l’originale è stato conservato.
L’interno presenta ampio spazio che corre lungo la forma dell’angolo smussato della strada, dove spiccano dei bellissimi armadi in legno, dalle linee curve, dipinti nello stesso colore del legno della facciata e coronati da uno stemma.
Il bancone, posto davanti all’entrata, è in legno marrone ed è decorato con rilievi bassi e alti in “coup de fouet” (linee curve ed ondulate) ed elementi floreali. C’è anche una bilancia antica decorata con motivi floreali, anch’essa in verde.

Farmacia 1896 De Domènech

Appena laureato in farmacia (in età matura, aveva già 37 anni) Joan Duran y España aprì la sua attività nel cuore dell’ Eixample di Barcellona, in via Valencia, accanto al Passeig de Gràcia, nel 1896 e, da attivista del catalanismo quale era, assunse l’altro catalanista Domènech i Montaner per progettare i locali.
E’ appunto l’unica farmacia progettata e decorata da questo grande architetto, uno dei maggiori rappresentanti del modernismo catalano.
Insieme a Domènech collaborarono grandi nomi dell’epoca: i fratelli Viladevall nella carpenteria, Marcelino Gelabert nella pittura e la doratura, Miret e Assens nell’idraulica, Henry de Aubigny con le caldaie, Ballarin nella lavorazione dei metalli e i fratelli Suñol con i lavori in marmo. Domènech disegnò persino i vasi della farmacia secondo la teoria dell’arte totale del Modernismo, in questo caso, un Modernismo precoce ancora impregnato di risonanze dello stile gotico che ispirò il movimento.
I nuovi proprietari hanno cercato di omaggiare la figura di Domènech i Montaner al punto che l’antico nome “Farmacia Flores” è stato cambiato e ora si chiama “Farmacia 1896 de Domènech”.
Il bancone è bellissimo, con lo stemma dei Duran i España. La gelosia che separava il negozio dal vecchio retrobottega, nascosta per anni, è stata recuperata e per rispecchiare ancora di più l’estetica originale, hanno rimesso il pavimento di mattoni bianchi e neri che la farmacia aveva originariamente.
La trovi in via de Valencia, 278.

Farmacia Guinart

Si trova in via Gran de Sant Andreu 306, ed è stata fondata nel 1896 da Anselm Guinart, che da Sueca (Valencia), venne a Barcellona per studiare farmacia.
La famiglia Guinart, con molta cura, l’ha conservata fino ad oggi.
La sua facciata è davvero molto particolare: piastrelle ondulate verdi, combinate con altre di colore giallo decorate in bianco e blu, elaborate all’epoca nei forni Xumetra di Barcellona.
Si conservano ancora le decorazioni in ferro battuto e ceramica, i vetri colorati, le insegne di ceramica gialla con il nome “Farmacia” “Guitart”, bianca e blu, la maniglia della porta in legno con decorazione in ferro battuto, il bancone di legno di melis con il simbolo farmaceutico (serpente e coppa), gli scaffali con i vasi in ceramica e vetro, la lanterna esterna e quella all’interno appesa dal soffitto, e nel retrobottega un vecchio lavamani in ceramica verde con rubinetto in metallo.
Anche le porte sono quelle originali, tranne la parte inferiore, che prima era di marmo bianco con venature nere.

Farmacia Enrich

La farmacia Enrich, situata in via Muntaner 83, è stata fondata nel 1902.
Il ferro è l’elemento base che incornicia geometricamente le diverse vetrate dell’ingresso principale.
Nella parte superiore la parola “Farmacia” e il numero civico “83” spiccano in un’insegna in ferro battuto con una decorazione di ghirlande e linee ondulate, in contrasto con le linee rette di tutta la parete vetrata della parte centrale della facciata.
Nella parte centrale, su entrambi i lati di una bella coppa circondata da un serpente, ci sono due motivi farmaceutici incisi ad acido in vetro ovale. Quello a destra mostra un microscopio e quello a sinistra un distillatore.
Nella parte inferiore c’è uno zoccolo di ferro ondulato, caratteristico del modernismo.
Le due maniglie in ferro battuto della porta centrale hanno la forma di un ramo.
All’interno, la credenza in legno con motivi floreali negli angoli è stata totalmente conservata.

Farmacia Nordebeck

Questa farmacia, situata in via Ausias Marc 31, fu inaugurata nel 1905.
Il suo proprietario, Lluís Salomó i Viladesau, commissionò il progetto al laboratorio di falegnameria artistica Angrill i Raig.
Si occupò dell’attività fino alla sua morte (1918), e la sua vedova la continuò fino al 1925.
Nel 1982 fu acquistato da Carles Nordbeck, che eseguì un restauro completo. Maria è l’attuale proprietaria.
I pannelli di legno con decorazione floreale sulla facciata sono molto belli, così come i fregi di vetro colorato che coronano le due aperture, uno collocato sulla parte superiore della porta d’ingresso e l’altro, nella stessa posizione, sulla vetrina.
Un’insegna con volute e sinuosi “coup de fouet”, con le parole “Farmacia y Laboratorio Nordbeck” e il numero civico alle estremità, copre tutta la larghezza della facciata.
Sotto l’insegna, e sul pilastro centrale, si può vedere, perpendicolare alla facciata, l’insegna della farmacia, in ferro battuto.
L’interno conserva quasi tutto l’arredamento originale, i banconi e le mensole, con forme ondulate e decorazioni floreali.

Farmacia Di J. Bolòs

Si trova in Rambla de Catalunya 77.
La porta di questa farmacia modernista è spettacolare. È ornata da tre pannelli di legno con vetro piombato, la parte superiore dei quali raffigura un albero di arance.
L’insegna esterna in ferro battuto è impreziosita dal fiore di papavero, il simbolo per eccellenza delle farmacie moderniste. Il nome della farmacia è scritto in caratteri tipicamente modernisti.
Sul lato sinistro della facciata pende una bella lanterna in ferro battuto e vetro piombato dove si può leggere il nome della farmacia: Bolós. Funziona ancora.
All’interno si conservano una magnifica vetrina in mogano lavorata con forme curvilinee, pitture murali sul soffitto raffiguranti allegorie farmaceutiche e preziose vetrate decorate con rappresentazioni di piante e fiori medicinali.
Una targa ricorda che questa farmacia è stata selezionata per le Olimpiadi della Cultura del 1992.

Farmacia Divì E La Farmaia Di Joaquim Cases Pares

Queste due farmacie conservano ancora dei pezzi molto interessanti.

La farmacia Diví, situata in via Carders 3, dove anticamente si trovava la corporazione dei cardatori di lana, oltre a bellissimi scaffali e mobili in noce scuro, possiede un vecchio filtro d’acqua francese e una lampada modernista, che una volta era a gas, veramente particolari.

La farmacia di Joaquim Cases Parés, invece, situata a pochi metri, in Plaça de la Llana, ha due bellissimi armadietti modernisti accanto al bancone, armadietti che esistevano in molte farmacie a causa del gran numero di persone che vi lavoravano per preparare sciroppi, infusi, pomate e formule magistrali.

Spero che ti il mio articolo sia piaciuto e che le informazioni che ti ho dato ti possano essere utili. Io trovo questi luoghi incantevoli, capaci di raccontare di una Barcellona di altri tempi, di farci vivere per un’ attimo immersi in un periodo storico, quello del modernismo catalano, che contraddistingue la città, e allo stesso momento ci rendono partecipi della Barcellona di oggi, vivace, storica e moderna.
Avevi già sentito parlare di questi luoghi? Li hai già visitato? Li avevi notato?

Leave a Reply