Le migliori cose da vedere e da fare a León

Léon si trova nella Comunità Autonoma di Castiglia e Léon.

La città fu fondata come accampamento militare romano, ma fu a partire dal X secolo che divenne il capo del Regno di León e iniziò uno dei suoi periodi storici più notevoli. Parliamo infatti di una delle città storiche spagnole più importanti per il ruolo di rilievo svolto durante il Medioevo.

Una visita alla città offre la possibilità di immergersi nei luoghi che rimangono a testimonianza di questo passato politico importantissimo dove arte e storia e religione si intrecciano.

Il centro storico di León non è molto grande ed è veramente facile da girare a piedi. Noterai ovunque i segnali gialli che indicano il percorso del Cammino di Santiago. La città è di fatto tappa fondamentale ed è visitata ogni anno da tantissimi turisti e pellegrini.

Scopriamo insieme le principali attrazioni della città di Léon.

La Cattedrale: Santa María de Regla, la Pulchra leonina

La Cattedrale di León è dedicata alla Vergine María e rappresenta una delle bellezze architettoniche medievali più importanti di tutta la Spagna: Prende ispirazione dalle cattedrali gotiche francesi, ed è considerata come uno dei più bei templi gotici spagnoli.

Fu costruita in soli 50 anni, tra il XIII e il XIV secolo, sul luogo dove sorgevano le terme romane, trasformate poi in Palazzo Reale.

È un’opera architettonica impressionante, meritevole senz’altro del suo soprannome: Pulchra leonina (Bella Leonina).

La facciata è incorniciata da due torri e al suo interno troviamo tre navate. Notevolissimi sono i suoi 1.800 metri quadrati di vetrate di origine medievale, con scene che riprendono la Bibbia e l’antico testamento. Nelle ore più soleggiate della giornata, al crepuscolo, all’alba o al tramonto sono di una bellezza mozzafiato.

Dalla cattedrale possiamo raggiungere facilmente le mura della città di León, una delle più antiche della Spagna.
Trentasei torri sono ancora ben conservate. Nell’Avenida de los Cubos, si può vedere uno dei tratti che delimitavano la città vecchia.

La Plaza Mayor

Non possiamo non menzionare la Plaza Mayor, punto nevralgico del centro storico, il quartiere di Húmedo, dove nel XVII secolo furono realizzati i lavori per creare questa piazza di stile classico spagnolo.

Conserva i suoi inconfondibili portici e continua ad ospitare il mercato della città. Soprattutto durante l’estate e durante le feste è costantemente animata, e le sue terrazze sono piene di gente locale. Spesso viene utilizzata come sede di eventi all’aperto, manifestazioni gastronomiche e tanto altro.

Tra tutti gli edifici della piazza spicca il Mirador de la Ciudad, conosciuto come l’Antiguo Consistorio o Consistorio Viejo, un palazzo con torri sormontate da guglie, costruito tra il 1674 e il 1677 in un incipiente stile barocco. Tra gli altri usi, è stato utilizzato come tribuna durante le corride e come tribunale municipale. Oggi è sede della Scuola di Belle Arti del Comune e del Consiglio delle Confraternite della Settimana Santa. Il suo status di balcone delle autorità è al centro della scena durante le processioni, specialmente quella dell’Incontro la mattina del Venerdì Santo.

Real Colegiata de San Isidoro

Real Colegiata de San Isidoro de León

La Real Colegiata de San Isidoro è un bellissimo tempio romanico a tre navate, con volte a botte e pianta a croce latina. Più di 300 capitelli raccontano le sequenze delle sacre scritture, ed il suo chiostro romanico è il più antico della Spagna.
Nell’XI secolo fu costruito qui il Pantheon dei Re, dove sono sepolti i Re di León e altri importanti nobili del Regno di León. Le volte della cripta sono coperte da meravigliosi dipinti romanici del XII secolo, motivo per cui è conosciuta come la Cappella Sistina dell’arte romanica.

MUSAC: Il Museo de Arte contemporaneo de Castilla y León

Inaugurato nel 2005, il Museo de Arte contemporaneo de Castilla y León, o MUSAC, è un altro dei punti di interesse imperdibili della città e uno dei riferimenti nazionali per l’arte contemporanea.

La collezione include un gran numero di artisti di Castilla y León, artisti nazionali e internazionali, nel tentativo di mostrare il più ampio spettro possibile di modi di intendere la creazione contemporanea.

L’edificio è stato progettato da Luis Mansilla e Emilio Tuñón, vincitori del Premio di Architettura Spagnola nel 2003. Il mosaico di vetro a 37 colori che accoglie il visitatore sulla facciata principale è stato ottenuto digitalizzando una delle immagini più antiche della vetrata della Cattedrale di León: “El Halconero” (Il falconiere) ed evoca il patrimonio della città di León e allo stesso tempo ricorda il suo carattere di cattedrale contemporanea.

Questo museo è uno dei progetti di architettura contemporanea spagnola più riconosciuti a livello internazionale, avendo vinto il Premio Mies van der Rohe dell’Unione Europea per l’architettura contemporanea nel 2007.

La Casa Botines di Gaudì

La Casa Botines, costruita nel 1892, è uno degli unici tre edifici che Antoni Gaudí costruì fuori dalla Catalogna. Gli altri due furono il Palazzo Episcopale di Astorga (nella provincia di León) e “el Capricho” di Comillas (nella provincia di Cantabria).

La costruzione gli fu incaricata dai leonesi Simón Fernández e Mariano Andrés, due clienti del suo mecenate, uomo d’affari e industriale catalano, Eusebi Güell, che lo raccomandò e lo mise in contatto.

Simón Fernández e Mariano Andrés erano soci e proprietari di un magazzino tessile e di un ufficio di cambio a León. Avevano bisogno di un nuovo edificio nella loro città che permettesse loro di espandere i loro affari, uno spazio commerciale più grande, magazzini spaziosi e grandi abitazioni che permettessero alle famiglie borghesi di viverci in affitto. Gaudí progettò quindi un edificio di sette piani ispirato agli edifici della borghesia barcellonese e parigina.

Oggi la Casa Botines è aperta al pubblico ed è visitabile, Il Museo Casa Botines Gaudí ospita una parte importante della collezione FUNDOS (Fundación Obra Social de Castilla y León), composta da opere che coprono cinquecento anni di storia dell’arte nella penisola iberica, dalla fine del XV secolo alla fine del XX secolo.

Conclusioni

Léon è una cittadina piena di vita che può offrire davvero molto; visitarla dalla primavera all’autunno è sicuramente la scelta migliore per godere pienamente di tutte le bellezze della città.

Non solo una tappa del Cammino di Santiago, ma una città che vi aspetta per offrirvi tante meraviglie tutte da scoprire.

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